Il lock-in tecnologico è quello che vedi. Ma c’è un lock-in più pericoloso: quello informativo. Il tuo fornitore sa cose sulla tua azienda che tu non sai di non sapere.
Tre tipi di lock-in che non riconosci
Quando si parla di lock-in, si pensa subito alla tecnologia: il gestionale proprietario, la piattaforma che non esporta i dati, il codice sorgente che non ti appartiene. Ma il lock-in tecnologico è solo la superficie.
Lock-in tecnologico
Non puoi cambiare fornitore perché i dati, il codice o la piattaforma sono suoi.
Lock-in informativo
Il fornitore conosce i tuoi processi meglio di te. Se va via, perdi conoscenza critica.
Lock-in relazionale
Il rapporto personale rende impossibile mettere in discussione il lavoro svolto.
Il lock-in più pericoloso non è quello tecnologico. È quando il fornitore sa cose sulla tua azienda che tu non sai di non sapere.
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Risposte chiave per chi deve decidere
Cos’è il lock-in con un fornitore digitale e come si evita?
Il lock-in è la dipendenza strutturale da un fornitore digitale che rende il cambio troppo costoso o rischioso. Non nasce dalla cattiva fede — nasce da tre cose non negoziate all’inizio: proprietà dei dati, portabilità delle configurazioni, e costi di uscita. Per evitarlo, ogni contratto deve prevedere una exit strategy scritta, la proprietà esplicita di tutti i dati prodotti, e una clausola di transizione assistita.
Come si esce
Non si esce cambiando fornitore. Si esce cambiando le regole del gioco. Serve una governance dei fornitori che preveda tre cose fondamentali:
Perimetro chiaro: ogni fornitore sa esattamente cosa deve fare — e cosa no.
KPI di business: non si misura il deliverable tecnico, si misura l’impatto sui risultati.
Clausola di uscita: i dati, il codice, la documentazione sono tuoi. Sempre.
Il fornitore giusto non è quello che fa il lavoro migliore. È quello che accetta di essere misurato — e che ti lascia libero di andare via.


