Processi e automazione

Hai digitalizzato, e il lavoro passa ancora da mail, telefonate e fogli di calcolo. Il sistema c’è, e le persone lo aggirano. La riunione settimanale serve a rimettere insieme informazioni che tre reparti hanno già, ciascuno nella propria versione.

Di solito questo viene letto come resistenza al cambiamento, e quasi sempre è una lettura sbagliata. Le persone aggirano un processo quando il processo, così com’è, costa più di quanto renda a chi lo esegue. Non è un problema caratteriale: è un problema di disegno.

Qui scrivo di come si decide che cosa digitalizzare e — più importante — che cosa non digitalizzare affatto. Quando l’automazione libera capacità e quando si limita a fotografare un’inefficienza, rendendola più veloce e più difficile da correggere. Perché i reparti non si parlano, e perché la soluzione raramente è un altro strumento. Che cosa succede quando si automatizza un processo che nessuno ha mai scritto. Come si riconosce, in anticipo, un progetto che verrà aggirato il giorno dopo il lancio.

Non troverai guide alla configurazione, né elenchi di piattaforme di automazione da provare.

Un processo digitalizzato male è più rigido di uno analogico: prima potevi fare un’eccezione, adesso devi chiedere una modifica al fornitore. Decidere che cosa irrigidire, e quando, è una scelta che va fatta da chi conosce il business — non delegata a chi conosce lo strumento.

Idee chiare, zero rumore
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